No swap, no party!
2011
scritto da Ria on Idee Green, Shopping ecosostenibile
Avete mai sentito parlare di Swap Party? La parola d’ordine è “riuso” che applicata allo shopping diventa semplicemente “to swap”, cioè baratto ma con glamour. Negli swap party si possono mettere le mani su vestiti e accessori firmati, appena usciti dagli armati delle shop-addicted e magari nuovi o quasi.
Uno swap party rappresenta lo shopping più rilassante che ci sia: fatto in casa, in compagnia delle amiche più alla moda e per di più senza spendere un euro. Non solo, è anche ecosostenibile: perché non si inquina e non si butta via niente. La parola d’ordine è “riuso” che applicata allo shopping diventa semplicemente “to swap”, cioè baratto. E chi meglio di un gruppo di amiche eco-fashioniste può fare tutto ciò, senza dimenticare di divertirsi?
Ma come si organizza uno swap party? Si decide luogo, data e ora, si avvisano le amiche che, come noi, hanno deciso di disfarsi di alcuni abiti e poi si pensa a qualcosa di buono da bere o da mangiare da offrire nel frattempo alle nostre ospiti (perfetto del finger food tipo tartine, crostini e muffins!). Appena arrivati le invitate sistemano i propri vestiti da scambiare insieme agli altri; a turno, ciascuna swapper sceglie dagli insoliti scaffali gli abiti che più le piacciono, come in un vero negozio, e li prova: si potrà poi così sottoporre al giudizio e al consiglio fidato delle amiche presenti!
Oltre agli scambi fatti in casa, ormai vengono organizzati di continuo swap parties in tutta Italia da associazioni di categoria o da agenzie di eventi; inoltre questa pratica ha conquistato anche il web poichè ora si può “swappare” anche online, comodamente sedute davanti al pc, per esempio sui siti www.swapclub.it o http://www.swapstyle.com/.
(Fonti : http://www.blogdonna.it; http://www.yeslife.it/ )
Related Posts:
Tags: baratto, ecosostenibile, moda, riuso, Swap party


Pingback: Ritornare al baratto si può! | Bellezza Sostenibile